L'equilibrio, esige il saldo

scritto da Annabelle
Scritto Ieri • Pubblicato 19 ore fa • Revisionato 19 ore fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: L'equilibrio, esige il saldo
di Annabelle

In una via, morsicata dall’umido, viveva una donna dalla lingua come uno stiletto.
Si credeva lesta, come ragno che disprezza la mosca.
La sua liturgia era lo sfregio, sceglieva anime chete e da lì, partivano sfilze di contumelie.
Poi, esorcizzava il silenzio altrui, chiamandolo sconfitta, cibandosi dell’eco dei propri oltraggi e scambiandoli per corone.
Il fato, un giorno, scelse un’altra donna, ma quella non tuonò, non arrestò il fiotto di fiele, restò quasi muta, come effigie di marmo in una cripta dimenticata.
La sua immobilità aveva l’odore della pietra sepolcrale, quasi superficiale e questo fu confuso dall'altra, perché  la scambiò per il nulla, ed il suo scempio verbale, si fece grandine.
Ma quell'altra, era vacuità apparente, era la quiescenza del patibolo prima che la botola ruggisca.
Non era carne, era principio, era la stadera occulta, murata nelle viscere del mondo, quella che non si manifesta finché l’iniquità non la evoca.
E l’iniquità la evocò.
Non vi fu anatema, vi fu solo deflusso e reflusso.
Ogni contumelia scagliata, ritornò indietro come rondine ferina, a lacerare il becco di chi l’aveva emessa.
Ogni calunnia si fece sudario, ogni ghigno si fece morso.
La prima donna, si scoprì avvinta nel suo stesso ordito e l’ordito, aveva fame.
Non per opera di mano, ma la seconda non levò nemmeno un dito, fu l’intreccio medesimo, saturo del suo stesso tossico, a contrarsi con lentezza micidiale.
Quando la trovarono, non aveva squarci, aveva il volto consunto e contorto.
Aveva confuso la taciturnità con l’inedia, la tolleranza con la claustrazione.
Non aveva insultato una sagoma, aveva schernito l’equilibrio.
E l’equilibrio non oblia, non assolve.
L'equilibrio, esige il saldo.
La seconda figura, transitò accanto a quel fagotto di ossa e rimorso, non sostò, ma proseguì nel crepuscolo, come ombra che disdegna il sepolcro già chiuso.

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La malizia strilla per simulare potestà.
La nemesi ammutolisce, perché non deve arrestare, deve esigere, deve far saldare ogni debito.

L'equilibrio, esige il saldo testo di Annabelle
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